mercoledì 1 ottobre 2008

Prepararsi all'evento.


Mi sto preparando psicologicamente al mio prossimo compleanno.
29.
Come tata Francesca saranno 29, e poi 29+1, 29+2...

L'anno scorso la festa me l'hanno fatta nel senso che ero a letto con l'influenza e comunque le feste non mi piacciono.
Ogni anno ricevo telefonate da persone che non sento per un anno intero e si fanno vive solo quel giorno (a dire il vero, dopo qualche volta che non ho risposto... anche perché ero al lavoro, hanno smesso in molti), così mi trovo a sprecare minuti preziosi che dovrebbero essere dedicati a me, a parlare dell'ovvio.
Detesto feste e anniversari perché sono l'apoteosi dell'ipocrisia. Come stai? Quanto tempo! Non ci vediamo mai. Non ti fai mai sentire, Vieni a trovarci... e Teo? E ai figli ci pensate?
Preferisco i gatti. Loro non lo sanno che è il mio compleanno e fanno quello che fanno di solito, si leccano, mangiano, mi coccolano come tutti i giorni, mica solo quel giorno lì, mi si mettono sulla pancia e fanno prrr prrr .
Quest'anno fuggo.
Parto sabato mattina presto e lascio a casa il cellulare. In due ore di macchina dovremmo arrivare a Parma, che del resto è la mia città natale. Non ho ancora bene in mente il piano della giornata, credo che verrà stilato sul posto, le alternative sono tre: shopping e passeggiata per corso Garibaldi con capatina nella chiesa dove sono stata battezzata (se è aperta, visto che ormai le chiese sono chiuse al pubblico), visione del corteo del palio che si dipana per il centro, ebbene sì, il 4 e 5 ottobre c'è il palio, visita alla mostra sul Correggio, sempre che ci si riesca ad entrare perché sembra debba essere presa d'assalto e di passare il mio compleanno in coda non ne ho davvero voglia.

Ma la cigliegina sulla torta ce la metto la sera.
Qualche settimana fa, prendendo informazioni, ché l'idea mi frullava per la testa da un po, ho avuto una sorpresa che non mi è piaciuta più di tanto: al Regio di Parma il 3 ottobre c'è la Giovanna d'Arco, al Comunale di Reggio, il 4, il Nabucco.
Che faccio?
L'intenzione era quella di assistere a un'opera di Verdi al Regio di Parma il giorno del mio compleanno.
Non si può.
Metto sulla bilancia le due possibilità: Giovanna d'Arco al Regio o Nabucco al Comunale?
Stesso peso: per me la bellezza dell'opera sta anche nel contesto in cui l'opera viene prodotta e VOLEVO assistere a uno spettacolo al Regio, anche se la Giovanna d'Arco non mi attira più di tanto.
Ero, come al solito, alla scrivania di casa, fissavo lo schermo con le due alternative. Ore. Facevo quello che dovevo fare e poi ritornavo sulla pagina delle prenotazioni.
Poi ho guardato Matteo che già si deve sorbire un viaggio e l'opera per amore mio... la Giovanna d'Arco no, non posso fargli anche questo.

Ho scelto il Nabucco a Reggio, Parma me la godrò di giorno.

Quindi sabato (e domenica) non ci sarò, non posterò e non potrò neanche visitare gli articoli dei miei compagni di viaggio.
Torno domenica, cercherò di rifarmi, tra la visione della F1 e il campionato dovrei potercela fare.

E a proposito di campionato... il miglior regalo è stata sicuramente la vittoria del Derby

19 commenti:

  1. Parma, 4 ottobre 1979

    La mattina a spasso per la città. Viale Campanini, strada della Repubblica verso il centro, strada Cavour. Piano piano, per passeggiare un po'. In tre, ma solo in due passeggiamo: la terza è ancora nel pancione. Le vetrine dei negozi, il Battistero, il Duomo, di nuovo a casa dei nonni. Al telefono: "Dottore, sono andata in bagno e credo che...". "Faccia la valigia che la ricovero". All'ospedale tutti gentili. La camera singola. Calmi, tutti calmi e sereni. Per loro forse una cosa normale. Non per chi la vive per la prima volta. Ore 18:00, dolorini. Sala parto. "Desidera entrare anche lei?". "Sì, certo". Grembiule verde, cappello e zoccoli speciali da ospedale. Ore 18:30, le contrazioni. Ore 19:15, nasce. E' lei, mia figlia! L'infermiera: "Come la volete chiamare?". [...] "Con il trattino? Con la virgola? Tutto attaccato?". "No, si dovrà chiamare e firmare Maria Vittoria".

    Buon compleanno, Cucciolo!

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  2. Ho sempre fatto la brava, sin dalla nascita, me ne compiaccio molto.
    Confesso che da piccola quel nome lo sentivo come un macigno da portare sulle spalle, strabordava da tutte le parti come un maglione XXL e mi sentivo tanto Alvin Rock 'n Roll. Adesso sento proprio che mi calza a pennello, tollero il Vittoria ma quando mi chiamano Maria, dico che Maria è mia nonna e mi incazzo... in fondo sono permalosa anch'io.
    Toya è il soprannome di famiglia e di tutti quelli che mi hanno conosciuto prima dei 20 anni, Vitto quello del lavoro e non mi dispiace perché è molto maschile e mi ci sento bene.
    Marmotta è nato dieci anni fa in una fredda mattina d'inverno e adesso è il nome ufficiale, anche mia suocera ormai chiede "come sta la marmotta?"
    Risposta: "sonnecchia"
    Poi ci sono i vari Ratto, Rattaccio, Animale, Lontra, Sciuride, Merda e Pelosona... e adesso tutti si saranno fatti l'idea di una con i dentoni, gli occhi piccoli e le orecchie sporgenti.

    Il grosso problema di chiamarsi Maria Vittoria sai qual'è? che lo spazio per firmare sui moduli è sempre troppo piccolo.

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  3. Tra i tanti nomi ne hai dimenticato uno, quando volevi dire Vittoria completo dicevi
    "Bi Toya" a me piace un sacco ed anche alla Marisa...

    Anche se sono la persona meno adatta per fare gli auguri, dimentico anche il mio di compleanno figurati...

    Happy Happy Birthday...

    E goditi "King Nabucco" lui non tradisce mai...

    Tato Ale

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  4. Mi sa che ero talmente piccola che non riesco nemmeno a ricordarmelo.
    Grazie, un bacione

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  5. Buon compleanno allora!

    ... e visto che la butti sull'opera e il calcio: viva Wagner e forza Genoa! tiè!


    :)

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  6. Piccola eri ed e' comprensibile che non ricordi...

    Adoravi Hello Spank (ricordi il gatto o cane...giapponese...)e salire sulle mie spalle poi ti portavo in giro...

    Un Abbraccio

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  7. @ Ale: a dire il vero Hello Spank lo adoro anche oggi... si può dire che ne abbia sposato uno.
    @ Vautrin: beh, non c'erano dubbi.

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  8. Origine del nome Toya.

    Il cuginetto Mario - di sette mesi più grande di lei - quando cominciò a parlare tentò di pronunciare il nome di Maria Vittoria. Tentativo encomiabile ma, visto l'articolarsi di molte sillabe, risolse con: Mattoya.

    Più tardi dcise che il nome era ancora troppo complicato e lo ridusse in Toya. L'occasione fu colta da chi le era più vicino e, nonostante nella ufficialità fosse ancora Maria Vittoria, nel privato diventò Toya.

    A questo nick name (come si direbbe oggi), a titolo di cronaca si aggiunse più tardi 'Cucciolo' che nella forma estesa era in realtà 'Cucciolo di papà'.

    Forse Marmott79 è la donna che nel mondo ha più nick name (anche in considerazione di quelli che le sono stati attribuiti in seguito). Mata Hari dell'era moderna? Certamente no. Ma forse dovremmo consultare il dottor Guinness.

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  9. Non so se sono quella con più nick al mondo ma me la batto bene, se consideri che in ogni posto in cui ho vissuto ne ho presi un po'

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  10. Antonio Sabino6 ottobre 2008 11:27

    Auguri in ritardo, spero saranno comunque graditi. Per me hai fatto benissimo a scegliere il Nabucco, la Giovanna d'Arco non l'ho mai gradita, peccato certo per il Regio, ma tutto non si puo' avere. Come era poi? Interessante o ricco di perle nere?
    Un saluto
    Antonio

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  11. Dell'esperienza ne parlo con calma, ieri sera ero davvero troppo stanca per mettermi a scrivere.
    Vale, vale... i cori erano da brividi.

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  12. Auguri e complimenti per la melomania. Pensi che da anni io vorrei andare a Salisburgo… ma non ci riesco mai. Attendo la Sua critica… e intanto mi basta aver letto «cori da brivido».
    Secondo me non si tratta di un'opera facile perchè gli scivoloni nel kitsch sono sempre in agguato e poi perchè ci pesa sopra un retaggio storicista ben ingombrante. Ci faccia sapere … e ancora auguri (La invidio comunque… per l'età e per Nabucco)

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  13. A me, in verità, dispiace molto che tu compia gli anni, sono sincero! Per tale motivo non ti auguro buon compleanno, sarebbe invitarti a far correre gli anni (sic!); ti auguro, invece, salute, cultura e sogni appagati, ogni giorno e sempre... il resto suppellettili della vita.

    Rino, desiderando una vita serena a Marmotta... sinceramente.

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  14. @ Milesalpinus: Arriva, arriva, forse domani. Devo solo farmi passare l'emicrania che mi viene dal repentino cambio di clima (intolllerabile, prima un umido pazzesco gelato e poi 28 gradi secchi).
    @ Rino: non ti preoccupare, nella testa ne ho ancora 17 e non mi spiego perchè mi facciano andare in giro con la macchina.

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  15. Marmott79 scrive: "...non ti preoccupare, nella testa ne ho ancora 17 e non mi spiego perchè mi facciano andare in giro con la macchina".

    Mi piace meditare e meditare sulla età di ciascuno di noi mi ha portato a pensare che ognuno ha tante età quante ne ha vissute. Io - per esempio - un giorno mi sento l'età che ho (quasi 59), un giorno me ne sento trenta, un giorno dieci e sento di avere bisogno di coccole.

    Alla fine della meditazione ho compreso che ognuno di noi ha tutte le età che ha avuto; non è quindi errato sentirsi 'giovane'. Se io ho avuto vent'anni, avrò pure il diritto di sentirmi ventenne un giorno: lo sono stato.

    E come tutte le età che ho vissuto, ho facoltà di riviverle ogni giorno che voglio. In questo momento - per esempio - mi sento diciottenne, pur avendo dal punto di vista anagrafico quasi 59 anni.

    Ma chi se ne frega se ho 59 anni! Oggi ne ho 18. E guai a chi mi contraddice. Spero di essermi chiarito.

    Quando Marmott79 dice di avere 17 anni è in linea con quanto dico io. Però attenzione: guai a volere avere 17 anni per tutta la vita; si rischia di non crescere.

    Ma questo non mi sembra che sia il caso di Marmott79.

    Buna seara.

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  16. Non so se ho molta voglia di crescere e poi ce ne sono di persone che a 17 anni hanno famiglia, lavoro e quant'altro.

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  17. Buon compleanno? Naaa chi sono io? Mi sono commossa però nel vedere che ci sono persone che ti amano veramente. Sei una donna fortunata, ricordatelo.
    Un abbraccio.
    P.s.: SHEVA E' UN TRADITORE!!!

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  18. Mi sa sì che sono fortunata.
    E poi la pensiamo uguale anche su Sheva

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  19. E questo la dice luuuunga...ricordo di avere anche lasciato un messaggio ai tempi sul sito www.shevarestaconnoi.it Rinco all'ennesima potenza =D

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