lunedì 13 agosto 2012

Twitter, #SkyOlimpiadi e il futuro dei mezzi d'informazione



E' trascorso anche il sedicesimo giorno di olimpiadi non-stop con buona pace del coniuge che al quarto già non ne poteva più.
A differenza delle passate edizioni queste sono decisamente Twittolimpiadi con commenti real-time che ti aggiornano sui risultati di tutti gli atleti. La medaglia d'oro dell'informazione olimpica spetta di diritto a @SkySport che con i suoi cinguettii a raffica ha fornito agli appassionati un newsfeed indispensabile.

Qual è la novità visto che di cinguettii olimpici è pieno il web? L'innovazione sta nel coinvolgimento degli spettatori, invitati a twittare con l'hashtag #SkyOlimpiadi. Ai tweet più simpatici, coinvolgenti, emozionati o emozionanti spetta l'onore del retweet, a fine giornata si tirano le somme e la rete assegna le medaglie d'oro argento e bronzo agli utenti più retwittati ed è questa l'arma vincente di Sky Sport: più guardi e più twitti e più ti retwittano più guardi. Cronisti e commentatori rispondono se interpellati e, ammettiamolo, un conto è se ti risponde il tuo vicino di casa, un altro è se a prenderti in considerazione sono LiaCapizzi o i fratelli Marconi.

Gli altri?
Dinosauri.

I media delle news ignorano i loro follower: Gazzetta, Ansa, Rai ignorano i loro utenti che rilanciano e commentano le notizie cadendo miseramente nel vuoto. I giornalisti sportivi delle altre reti? Mummie. Cercano disperatamente di creare dei meme ma non se li fila nessuno e del resto neanche loro si cagano i follower. Al massimo si limitano a rispondersi e retwittarsi tra di loro (o a riportare onanisticamente i complimenti ricevuti). 

Durante gli Europei di calcio avevo letto Zazzaroni dire che non prendeva in considerazione commenti da chi non aveva visto giocare qualche calciatore del passato il cui nome si perde nella storia degli album Panini, Paola Ferrari si è messa in testa di querelare Twitter scatenando così un effetto Streisand senza precedenti in Italia (cercate #querelaconPaola per credere). Nel frattempo Selvaggia Lucarelli @stanzaselvaggia, in barba a tutti i signori commentatori del pallone, riusciva a coinvolgere le femminucce con l'hashtag #eurofighi e ricomponeva così le coppiette che normalmente in tempi di calcio scoppiano: gli ometti a tifare e le donnine a twittare, tutti uniti davanti al calcio (dispiace dire che il successivo #fighiolimpici non ha avuto lo stesso eclatante successo).

Pensando a tutto questo mi chiedo se sia questo il futuro dell'informazione.
Se da una parte si cerca di imbavagliare la libertà di espressione con la bandiera del diritto d'autore dall'altra, sempre di più, i media prendono spunto da siti come Youtube e Youreporter per i loro servizi, i blog sono visti sempre di più come punto di riferimento e social come Twitter riescono a diffondere informazioni anche in casi estremi o quando le redazioni dormono (si pensi ad esempio all'importanza che ha rivestito in occasione dello Tzunami del 2011 o del terremoto d'Emilia).
L'informazione diventa social. Questo non vuol dire che ognuno dice quel che gli pare e assurge direttamente a fonte: se dici sciocchezze resti un cazzaro, con o senza Twitter. Significa semplicemente che forse in futuro i media saranno destinati sempre di più a lanciare le notizie... e a noi il gusto di commentarle, di essere rilanciati, smentiti o sputtanati (è un'arma a doppio taglio), a noi il compito di porre domande per ottenere risposte. Se questo è il futuro dell'informazione beh, mi piace.

Alle cariatidi dell'informazione/tv/stampa suggerisco un bell'articolo di Jericho Technology, uno che mi sono ritrovata tra i follower e che ho iniziato a seguire (perché un follow non si nega a nessuno, tanto poi ci sono le liste che filtrano quello che non voglio leggere), svela i sette segreti per un marketing efficiente via Twitter, e può interessare sia alle aziende sia ai personaggi vìppese. Io a questo eptalogo aggiungerei solo un "tweek back".


E adesso scusate tanto ma un minimo di autocelebrazione ci vuole.Della serie "popolare per un giorno", sabato 4 agosto ho avuto decisamente il mio momento di gloria grazie a un cinguettio su Jessica Rossi, medaglia d'oro e record mondiale nella specialità fossa olimpica: 86 retweets, 10 nuovi followers una ventina di preferiti, medaglia d'argento nei retweets di SkyOlimpiadi e citazione in diretta alla trasmissione Terzo Tempo di Sky Sport. Domenica pure la citazione nell'articolo "Medaglia d'oro a Twitter, ma certi twitteri sono da squalifica" su Quale Futuro. Non paga di ciò mi sono beccata una nuova citazione ieri sera su SkySport prima e dopo la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. 
SO' SODDISFAZIONI

PS. L'immeginetta carina l'ho presa da qui.






2 commenti:

  1. Giovanni Bernardi14 agosto 2012 11:21

    E' quella che io chiamo "intelligenza dal basso", della quale chiunque sia al potere dovrà sempre più tenere conto.

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  2. I problemi oggi sono due:
    - chi sta in alto (politica o giornalismo che sia) ritiene ancora che il popolo della rete, quello che genericamente viene citato nella frase ricorrente e priva di significato "il Web dice", sia solo una massa di ragazzini dotati di cellulare smart, under18 (quindi ininfluente per voto e auditel), con in testa solo musica e videogames.
    - la rete è davvero presa d'assalto da bimbiminkia che riescono a nascondere il malcontento generale che serpeggia nelle altre generazioni, la mia, la tua...

    però intanto gli italiani si stanno incazzando

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